Anno VIII -

 

 


Unesco: la Dieta Mediterranea patrimonio dell’Umanità



“Noi siamo quello che mangiamo”



diceva Feuerbach



Ma allora come dobbiamo nutrirci?



Expo 2015: nutrire il Pianeta, energia per la vita

 


 

19.06.2014

di Anthony Cormaci

 

 

 

 

L’iniziativa per parlare di Cibo, come nutrirsi e come curare la salute, si coglie

a Reggio Calabria in occasione della premiazione degli arbitri calabresi (junior e senior),

professionisti dello sport che, oltre agli elementi arbitrali, devono conoscere le nozioni basilari - oggi anche articolate ed aggiornate - della sana alimentazione: iniziativa che avvalori concretamente il detto “mens sana in corpore sano”.

Mentre in provincia uno staff di medici e di esperti della sana ristorazione sentono questo bisogno dell’informazione sempre più accurata e partecipata, in campo nazionale ed internazionale l’evento EXPO 2015 - in allestimento a Milano - si appresta al debutto col  tema fondante “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA DELLA VITA”.

“È possibile assicurare a tutta l’Umanità una alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?”

É con questa domanda che si apre la sfida dell’Esposizione Universale di Milano.

Se milioni di persone patiscono la malnutrizione e altrettanti subiscono i danni di una alimentazione eccessiva e disordinata, è evidente che il tema della sicurezza e salubrità alimentare si pone su scala globale.

I 147 espositori, già accreditati, si assumono il compito di migliorare la qualità della vita attraverso la produzione di cibo sano, oltre che attivare valide strutture di distribuzione capillare.

La circostanza dell’EXPO induce l’esperto di ristorazione Pasquale Conti, membro del “Lions Club” (distretto 108YA) di Reggio e vice presidente provinciale AIDO, a partecipare, con apposito stand, sostenendo la bontà di prodotti di sana fattura e anche di quelli derivati dal bergamotto che abili operatori, da lui coordinati, sapranno preparare ed illustrare nei giorni dell’evento espositivo.

Il dr. Giacomo Idone – angiologo -  è il promotore e l’animatore dell’iniziativa congressuale reggina, con uno staff di medici e di esperti della nutrizione che lo sostengono nel divulgarla al fine di propagandare, non solamente nel mondo dello Sport e dei giovani, una alimentazione corretta per mantenere un corpo sano e un’ ottima qualità di vita.

Il Convegno Fa che il tuo cibo sia medicinasi apre con dissertazioni fatte da medici specialisti su varie branche della sanità, sulla necessità del cibo e sulla  sua funzione di nutrimento, con benefici del corpo ed evitando l’uso errato che procura danni anche gravi.

E’ un argomento che tocca da vicino tutta la comunità, senza barriere di sorta e che dovrà avere l’implicazione fattiva delle Istituzioni  preposte alla tutela della salute pubblica.

Il controllo - precisa il dr. Franco Pavone, dirigente sanitario  ministeriale - avviene per le “partite” di derrate alimentari provenienti dall’estero, con ispezioni approfondite delle merci

provenienti dai Paesi extracomunitari, prima della commercializzazione. Gli alimenti vegetali  vengono controllati da medici e i derivati animali dal gruppo veterinario. Nulla viene lasciato al caso e le ispezioni sono sempre accurate, perché dalla severità con la quale vengono esperite, dipende la tutela della salute pubblica.

Il giuramento ad IPPOCRATE è l’impegno etico dei medici!

Egli asseriva:”Lasciate che il cibo sia la vostra medicina”.

É su questa base che la dr.ssa Angela Mirto, endocrinologa, sa inviare un messaggio chiaro all’attenta assemblea: “Sappiate dosare i cibi con principi nutritivi (proteine, carboidrati, ecc.) che danno energia all’organismo, senza tralasciare le vitamine (che danno  vitalità) e i sali minerali di cui sono ricche le verdure e la frutta. L’acqua (assunta in abbondanza) e le fibre sono indispensabili elementi  purificatori.”

Non può essere trascurato l’aspetto psicologico dell’alimentazione; essa, infatti, è influenzata da vari fattori: emozioni, noia, abitudini, ira, ansia, stress.

Ogni momento psicologico - precisa la dr.ssa Laura Tortora - determina un contatto diverso con il cibo: di primaria necessità (del neonato), di funzione sociale e aggregativa (matrimoni, simposi,), fino ad influenzare la personalità dell’individuo, raggiungendo in alcuni casi, gli estremi patologici dell’anoressia e della bulimia.

Tuttavia, il cibo non può essere ingerito a caso - interviene il dr. Salvatore Tripodi, allergologo - senza prestare un minimo di valutazione sulla bontà e sulla possibilità che possa  procurare danni al nostro organismo. E’ chiaro che bisogna lasciare ai medici l’ accertamento di individuare eventuali allergie procurate da alcuni alimenti più diffusi (latte, frutta, etc.) o intolleranze (al glutine,  al nichel, etc.), approfondendo le cause

per permettere al “paziente” di riacquistare una migliore qualità di vita.

Ma allora  come bisogna nutrirsi?

Lo illustra,con dovizia di elementi, Pasquale Conti che si prepara ad andare all’EXPO 2015 quale esperto di ristorazione da più di 50 anni e  sostenitore della cosiddetta “Dieta Mediterranea”.

Questo tipo di nutrizione segue abitudini alimentari della tradizione dei Paesi del bacino del Mediterraneo: l’Italia in primo luogo, la Francia meridionale, la Grecia, il Marocco e la Spagna, con un elevato consumo di verdure, di erbe, di frutta, (con moderazione nel consumo di pane), di cereali, di pesci, di olio d’oliva,  preferendo le carni  bianche, ricche di proteine, sali minerali e vitamine e con meno grassi delle carni “rosse”,che dovrebbero essere consumate raramente.

Esiste una “piramide” alimentare della Dieta in parola, che indica soluzioni ottimali sotto il profilo della salute, tendente a mettere al riparo dalle malattie cardiovascolari.

Dal 16 novembre 2010, l’UNESCO  annovera la “Dieta Mediterranea” tra i “Patrimoni dell’Umanità”.

Considerata all’inizio, una dieta poco “appetibile” per la sua povertà a confronto con i modelli di alimentazione più ricche, come quella americana, diventa un bene protetto appunto dall’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione,la Scienza e la Cultura).

La tossicità dei cibi in genere e di alcuni in particolare è l’argomento principale dell’illustrazione corposa che viene fatta dal dr. Antonino Ripepi, sanitario e medico legale.

La mia è una rivoluzione dell’informazione, anzi contro la cattiva informazione.

Nei cibi si nascondono tanti pericoli, soprattutto in quelli di un certo tipo di produzione industriale destinata ai Fast Food.

Ci sono coloranti ed additivi pericolosi come E450, E452 (polifosfati che sottraggono calcio, provocano problemi digestivi, stipsi, riniti ed asma).

E 422 Glicerolo (nelle salse) causa mal di testa, sete, nausea, oltre ad alzare la pressione.

Nell’alimento più “gettonato” dai giovani (hamburger) ecco il Glutammato monosodico (E620) che procura allergie, eccitabilità dei neuroni e reazioni del sistema nervoso parasimpatico.”

Ci fermiamo a questi soli esempi per non atterrire ulteriormente i giovani, la cui attenzione è già attirata, con interesse, dall’argomento.

L’Uomo, continua il dr. Ripepi, non è “onnivoro”, e per il suo metabolismo la carne e i derivati da animali sono un veleno.”

Ed allora è bene evitare i cibi dannosi.”…se è necessario curarsi quando si sta male, molto di più necessario è curarsi quando si sta bene, per conservare il massimo bene materiale: la salute”.

Non vuole indicare una ”dieta”, contrario pure a definire così qualsiasi alimentazione, ma alcuni cibi che si trovano in natura sono eccellenti alimenti: la noce di macadamia, il tofu, frutta, latte di soia, riso, frumento che entrano a pieno diritto nell’alimentazione “vegana” capace di guarire o contenere varie patologie (diabete, prostatite, pressione arteriosa, coronaropatie, iperuricemie).

Tra i tanti illustri personaggi del passato votati all’alimentazione vegana,  troviamo Leonardo, Pitagora. Nel mondo dell’atletica (Edwin Moses, Carl Lewis) e nello spettacolo (Giorgio Albertazzi), per citare solo pochi nomi.

La naturopata dott.ssa Teresa Branca illustra la bontà del cibo crudo.

Il crudismo, con l’eliminazione della cottura del cibo, conserva il gusto e i valori nutritivi. E’ un’alimentazione sana e vitale. Il cibo crudo, i prodotti biologici ed integrali danno energia nel mangiarli, per vivere uno stile di vita naturale.

Il ricco buffet, allestito nell’antisala dell’Auditorium, è una buona dimostrazione pratica della bontà di questo modo di nutrirsi: attira la curiosità del pubblico presente che apprezza il buon gusto dei cibi offerti.

Nel concludere la dotta esposizione dei vari sanitari e in attesa che l’esperto di ristorazione Pasquale Conti possa portare all’EXPO 2015 le novità alimentari oggi acquisite da una gran parte di produttori e divulgate “con  i “media” non solo di matrice medico-scientifica, il dr. Giacomo Idone esorta i giovani (e i senior) presenti (che vengono premiati per il loro valore sportivo) di fare tesoro delle tante verità esposte e di saperle trasmettere ai giovani talenti che si avvicinano allo sport, perché la sana alimentazione significa la salute e il vigore della popolazione.

LE FOTO

1) La facciata del DVD che ritrae una parte dei Relatori e del pubblico.

2) Conti mentre illustra la sua relazione.

3) Il dottor Idone conclude i lavori.

4) Il tavolo della Presidenza e dei Relatori.

 
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