Anno X -

 

 

Orrendi conflitti di sangue che interessano tutti


TRENTA GUERRE IN CORSO NEL MONDO


CHE  MINACCIANO LA STABILITA’ GLOBALE


Ma chi ne parla?


(08.09.2013)


di Maria Giovanna Iannizzi




Ognuno di noi reagisce e risponde alla sofferenza in modo diverso, cercando un senso, appigliandosi ad una spiegazione, ancorandosi ad una speranza, chiudendosi a guscio. I recenti avvenimenti in Siria continuano a toccarci il cuore e l'anima. Perché la compassione è proprio questo: un patire-con, condividere, perché solo così si attenuano le sofferenze. Le immagini dei feretri, soprattutto dei bambini, la commozione e la pena dei famigliari, i continui reportage di guerriglie e distruzioni hanno decisamente impresso un segno indelebile nella nostra memoria e forse i ricordi di una storia analoga hanno fatto riaffiorare un dolore mai sopito, una ferita sempre aperta, mai guarita.
Si, gli avvenimenti di questi giorni sono più che toccanti e se il dolore si potesse misurare, senza dubbio si potrebbe dire che quello più forte è dato da una morte violenta e inspiegabile, che ha troncato vite innocenti e pure.
L'esperienza della morte e del dolore, a qualsiasi età, cambia inevitabilmente la persona. Si è convinti di poter sopportare tutto, ma non questo dolore lacerante, perché la mente non riesce a concepirlo , né il cuore ad accettarlo. E a volte ci si ritrova a dire: come può sorgere ancora il sole dopo tanta sofferenza? Sembra quasi un insulto, uno schiaffo, una beffa. Siamo essere umani, non siamo angeli. E' naturale reagire da esseri umani: limitati anche nella comprensione del destino e del mistero della morte. A volte è la fede a sostenere il propri passi, ad infondere coraggio e forza per continuare a sperare. Altre volte è la volontà, il dover continuare per gli altri, per i propri familiari. Si può reagire, è vero, ma la carne brucerà sempre e il cuore continuerà a lacerarsi perché infinito è il dolore, come l'amore. E quando le notti diventano lunghe, sofferenti e lancinanti - sembra quasi che vogliano spaccare il cuore in due - e riaffiora la stanchezza e l'impotenza, ci sono i ricordi che alleviano e consolano, che curano e rinfrancano. Ma un popolo martoriato e completamente ferito nella propria dignità come potrà mai risollevarsi con i soli ricordi?
Compatire non significa solo condividere, ma anche fare di tutto per fermare un massacro che sembra non avere fine. E la Siria non è l'unico Paese al mondo dove la violenza inaudita sembra inarrestabile. Ci siamo dimenticati dei vecchi conflitti in Sudan, in Nigeria, in Pakistan, in Asia centrale? Sono circa trenta le guerre ancora in attivo in tutto il mondo, che minacciano la stabilità globale. Non se ne parla per convenienza o strategia e a volte l'informazione è assente o viene privata del suo diritto di parola: diventa muta. Certo, non saranno le parole a cambiare il corso della storia, a dare una svolta agli attuali avvenimenti bellici, ma si deve pur cominciare da qualche parte e il dialogo può essere una strada importante per fermare le atroci violenze delle lobby di dittatori e ribelli.     Compatire vuol dire allora aprire gli occhi e guardare la verità in faccia, giudicare gli avvenimenti e realizzare una svolta significativa al cambiamento. Compatire vuol dire smettere di essere sordi e ciechi davanti al dolore di interi popoli, che è il dolore di ogni uomo di buona volontà.

 


MARIA GIOVANNA  IANNIZZI è una nostra blogger di vecchia data.


È una giovane, entusiasta, apprezzata docente di Italiano e Storia negli Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado, dove considera primario il compito di avvicinare i suoi ragazzi al “Sapere”,  perché possano divenire cittadini liberi e responsabili del  loro personale destino e della Società che andranno a formare.


E’ sposata con Sergio ed hanno una bambina, Martha.


E’ giornalista impegnata  su argomenti di valore sociale  e cura un validissimo suo Blog, “Verba et Scripta” che Vi segnalo.


La mia vuol essere una “sana” pubblicità, in quanto, dopo tanta di  falsa e riprovevole, è un piacere invitarvi in un blog dove il solo affacciarvisi, porterà interesse e arricchimento.


Dategli una sbirciata!


“Verba  et  Scripta” di Maria Giovanna Iannizzi…


Ne vale la pena! E conviene metterlo tra i “Preferiti”.


Parola di…

Alfredo Labate…

 
Questo MultiBlog viene aggiornato senza alcuna periodicità e non può considerarsi un prodotto editoriale,
né è contraddistinto da una testata giornalistica ai sensi della L. n.62 del 7/3/2001.
Questo MultiBlog non concede spazi ad inserzioni pubblicitarie di alcun genere.
Ogni Blogger si assume ed a pieno titolo, la responsabilità civile e penale dei propri scritti.
Alcune delle immagini pubblicate nel presente blog, sono state scaricate da internet, ritenendole di pubblico dominio.
Ove i soggetti effigiati o gli autori delle stesse ritenessero esser stati lesi loro diritti,
le stesse saranno immediatamente rimosse esplicitamente pubblicando ed in bell'evidenza,
le motivazioni di detta rimozione, a soddisfazione e riparazione dei diritti di cui sopra.

indirizzo e-mail
altrastampa.net@libero.it

indirizzo PEC
alfredo.labate@pec.giornalistilombardia.it.